In Cammino con Marco e Cornelio Parete Nord Ovest Presolana

Grandiosa salita che sale il “triangolone” della parete nord ovest in uno degli ambienti più selvaggi che la Regina possa offrire. La via è continua sul VI grado con solo qualche tiro più impegnativo ma non è assolutamente da sottovalutare, spesso trovare il giusto itinerario non è semplice e la chiodatura rada non aiuta. Inoltre i primi tiri si svolgono su roccia abbastanza scabrosa che richiede esperienza sia per la progressione che per il piazzamento di protezioni. Detto questo è sicuramente una salita da consigliare per cordate preparate che abbiano voglia di ingaggiarsi su una bella avventura che poco ha da invidiare a molte salite nelle ben più blasonate Dolomiti. I tiri sul triangolone sicuramente premieranno gli sforzi fatti per raggiungerlo con una roccia super!

Attacco: L’accesso avviene dalla Valzurio (Bg). Si raggiunge la frazione di Spinelli da cui è possibile proseguire (pass da acquistare fuori dal comune di Oltressenda Alta) per una strada sterrata fino alle baite Moschel. Da qui si prende il sentiero che porta al Passo Scagnello per poi abbandonarlo nei pressi della baita Pagherola alta puntando verso destra al ghiaione basale della parete. Una volta raggiunto il ghiaione si prosegue fino al suo culmine in corrispondenza del quale si trova l’attacco (evidente zona di debolezza degli strapiombi). [2/2:30h]

Difficoltà: VII R4 600m

Materiale: buona selezione di chiodi, martello, una serie di friend 0.3/3 BD eventualmente doppiare 0,4/0,5 per i tiri più lunghi, 12 rinvii (almeno 3/4 slunghi), cordini aperti per le clessidre, le soste non sono attrezzate per eventuali doppie quindi è buona norma portarsi materiale da abbandono.

Tiri:

  1. Alzarsi e superare un primo strapiombino (chiodo non visibile dal basso), continuare per terreno più facile fino a un secondo strapiombino (chiodo) che si supera verso destra fino alle cengia dove poco a destra si sosta su due chiodi. [V+, 30m]
  2. Seguire la cengia verso destra (roccia delicata) fino a quando non conviene salire dritti per saltini fino alla sosta (2 chiodi) posta leggermente verso sinistra appena a destra di un canale. [IV, 35m]
  3. Abbassarsi nel canale a sinistra per poi risalire puntando a una vecchia corda fissa che si segue fino alla sosta sul grosso cengione detritico su spit e chiodo. [V, 30m]
  4. Trasferimento su grosso cengione prima dritti e poi in obliquo/traverso verso sinistra fino alla base di un diedrino obliquo verso destra. [I, 120m]
  5. Salire il diedro obliquo fino alla sua fine per poi traversare verso sinistra fino a un chiodo in una fessura (chiodo con cordone poco più sopra). Qui sostare integrando con un friend (la relazione in nostro possesso diceva di continuare sostare su due chiodi poco più avanti ma la sosta è appesa, consigliabile seguire la nostra opzione). [IV+, 25m]
  6. Salire al chiodo con cordone e continuare nel diedro per poi alla sua fine spostarsi a destra (2 chiodi). Continuare su muretto/diedrino (chiodo con anello) delicato e poi dritti fino ad un altro diedrino per il quale si raggiunge la sosta su due chiodi a destra di un diedro fessurato. [VI, 45m]
  7. Spostarsi a sinistra nel diedro e risalirlo per intero, spostarsi un paio di metri a sinistra in corrispondenza di un cordino in clessidra e risalire la successiva placca (chiodo) per poi spostarsi progressivamente verso destra (chiodo) cercando il terreno più facile per poi salire dritti fino a un breve diedrino (verso destra) che porta in sosta su tre chiodi. [VI, 40m]
  8. Spostarsi verso destra e seguire lungamente una fessurina superficiale appena accennata per poi salire un breve muretto verso sinistra (chiodo nascosto) e riprendere la fessurina erbosa. Proseguire con qualche passo in placca sempre verso destra (1 chiodo e una clessidra) fino a un tettino/fessura orizzontale che si supera verso destra e poi dritti fino alla sosta su due chiodi vicini e un altro un metro a destra. [VI, 55m]
  9. Qui la relazione in mio possesso non era molto chiara viene qui descritto il tiro da me percorso: Spostarsi un paio di metri a destra e ribaltarsi sulla placca rotta appena sopra, proseguire in obliquo a destra verso il triangolone (una fessurina dove piazzare un friend 0,5) fino ad incontrare il camino che delimita a sinistra il traingolone. Entrare nel camino per poi proseguire in traverso a destra nel triangolone (poco dopo si trova un chiodo a lama non visibile prima qualche metro dentro al triangolo). Dal chiodo alzarsi in placca per poi spostarsi a destra qualche metro e risalire un diedrino superficiale fino a una piccola cengia sotto uno strapiombo. Traversare qualche metro a destra fino a un chiodo con anello dove si sosta (fessura per friend 0.75 sotto il chiodo). [VII, 35m]
  10. Salire in obliquo verso destra per qualche metro (buchi buoni) fino a ribaltarsi sopra (chiodo visibile pochi metri più in alto leggermente a sinistra). Proseguire ora lungamente dritti per placche a buchi e diedri (un nut incastrato e una clessidra con cordino) fino a una piccola cengia sotto una placca a buchi con caminetto appena a sinistra. Continuare sulla placca a buchi con passo delicato e salire il breve diedrino fino alla sosta posta sopra su due chiodi. [VII, 55m]
  11. Salire la placca a buchi sopra la sosta spostandosi verso destra per poi salire dritti una placca più liscia (nessun chiodo sul tiro ma qualche clessidra da passare). Continuare ora per fessura fino alla sosta su un chiodo da rinforzare nella nicchia. [VI, 30m]
  12. Salire sopra la sosta e seguire la rampa verso sinistra fino a un pilastrino staccato sopra il quale ci si mette in piedi per superare un muretto (chiodo). Poco oltre si sosta su clessidra e friends. [VI, 30m]
  13. Spostarsi qualche metro sinistra per poi risalire una serie di diedri dritti fino alla sosta posta alla base del diedro di sinistra su chiodo (non visibile da sotto) e clessidra. [V+, 30m]
  14. Salire il diedro e superato lo strapiombo che lo chiude spostarsi un metro a destra per risalire un diedrino fessurato che porta a una zona più facile. Proseguire per salti facili fino alla cresta sommitale dove si attrezza la sosta. [VI+, 50m]

Discesa: proseguire in cresta verso Est fino all’ Anticima della Presolana di Castione (piccolo ometto), da qui scendere per ripidi prati e canalini verso sud fino a dei saltini più verticali da disarrampicare (II) eventuale doppia. Riprendere quindi il sentiero alla base e percorrerlo in direzione ovest (destra scendendo)per tornare verso il rifugio Olmo e poi in Valzurio alla macchina. [2:30/3h dalla cresta alle baite del Moschel]

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