Pegaso Machine – Pinnacolo di Maslana

Via davvero spettacolare e imperdibile che risale con logica impeccabile una serie di fessure che solcano l’impressionante parete est del Pinnacolo. Salita completamente trad escluse le soste nelle quali è quasi sempre presente almeno uno spit/golfaro.

Attacco: Da Valbondione prendere il sentiero per il Curò che passa da Maslana. In circa 20 minuti si giunge al piccolo abitato da cui già è ben visibile la parete sud del Pinnacolo. Continuare per sentiero che inizialmente costeggia un prato e poi scende leggermente attraversando un canalone detritico. Poco dopo un’indicazione segna il bivio che a sinistra porta al Pinnacolo. Proseguire per ripida traccia inizialmente su prati e poi nel bosco. Con un serie di tornanti e falsi piani si arriva a un traliccio della funivia. Continuare per la traccia fino a quando non si esce dal bosco in un grande prato al cui centro è posto il Pinnacolo. Seguire ancora la traccia principale che con qualche tornante sale i prati. Poi seguire una debole traccia che si stacca verso destra e risalire per ripidi prati fino a reperire due corde fisse che portano all’attacco posto su un pulpito a sinistra del diedro del primo tiro (sosta su golfaro). [1:30 h]

Difficoltà: VIII / VII obbl. R2+ (Breve tratto facile di R4 prima di S1)

Materiale: N.D.A, 12 rinvii, qualche cordino e materiale per attrezzare le soste, serie 0,3/5 BD doppiando le misure 0,75/3.

Tiri:

  1. Seguire la lama sopra la sosta verso destra fino ad arrivare sotto a un diedro “a V” che si supera con un paio di passi faticosi (attenzione a non tirare il masso incastrato alla base del diedro si muove!!). Una volta usciti dal diedro continuare su fessure parallele con arrampicata entusiasmante fino a quando lasciano lo spazio a una fessura più larga e fuori misura. Seguirla fino a una grossa scaglia incastrata sulla sinistra. A questo punto uscire in placca e con delle ottime prese si arriva in sosta (2 golfari). [VII, 45 m]
  2. Salire per qualche metro il diedro in spaccata fino al tettino che si supera direttamente. Uscire poi in placca a destra e continuare dritti su facile placca appoggiata (ignorare una sosta intermedia su golfari) fino ad arrivare alla base di un salto verticale dove è posta la sosta (3 golfari). [VI, 35 m]
  3. Salire il breve caminetto a destra della sosta poi affrontare il diedro strapiombante con arrampicata spettacolare un po’ in dulfer un po’ incastrando. Seguire interamente la fessura del diedro fino a quando si vedono 3 chiodi collegati da un cordone. Uscire in placca a destra a una buona presa poco visibile e poi ritornare qualche metro a sinistra fino in sosta (1 spit+1chiodo da rinforzare). [VIII, 25m]
  4. Salire la fessura sopra la sosta per qualche metro e poi traversare al sistema di fessure sulla destra. Seguire una fessura per qualche metro e poi entrare in un diedro irregolare da cui si esce sfruttando la fessura sul fondo e una buona presa sulla placca di destra. Una volta usciti continuare per qualche metro su terreno facile fino alla sosta posta alla base di una placca su una cengia erbosa (2 golfari). [VII-, 40m]
  5. Salire con percorso non obbligato fino alla base del camino (alla sua destra un cordone in placca). Sosta da attrezzare. [III°, 25m]
  6. Salire il camino fino all’intaglio e poi per facile placca si raggiunge la cima del pinnacolo. Sosta a spit con catena e anello di calata. [VI, 40m]

Discesa:

Calarsi dalla via.

  1. S6->S4 35m
  2. S4-> Sosta fuori via sulla destra di S2 55m
  3. S2->Sosta intermedia saltata in salita sul secondo tiro. 15m
  4. Fino a terra (S0). 55m
  5. S0->Prati sotto le placche. 35m

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